Casi di studio
Spazi naturali e aree ricreative

Prémery: monitorare l'affluenza di una riserva naturale senza copertura di rete

21 Aug 26
Office National des Forêts
8/10
Punteggio di raccomandazione espresso dal cliente

Da febbraio 2023, l'Office National des Forêts monitora l'affluenza pedonale nella Riserva Naturale Regionale delle Mardelles di Prémery, nel dipartimento della Nièvre, utilizzando due contatori Kiomda rilevati manualmente a causa dell'assenza di copertura di rete in loco. I dati, trasmessi al comitato di gestione della riserva, servono principalmente a misurare l'impatto degli interventi realizzati per rendere il sito più attrattivo.

Key Points icon
Punti chiave
  • Committente: Office National des Forêts (Unità territoriale di Prémery)
  • 2 rilevatori pedonali semplici e pratici, lettura manuale tramite Wi-Fi + smartphone (Android)
  • Implementazione da febbraio 2023 nella Riserva Naturale Regionale delle Mardelles di Prémery (Nièvre, 253 ha)
  • Zona non coperta dalla rete mobile: necessario il rilevamento manuale in loco
  • Dati trasmessi (risultati analizzati) al comitato di gestione della riserva
  • Utilizzo come indicatore di risultato di un programma di riqualificazione, nessuna gestione diretta
  • La nostra pagina tematica dedicata

    Situata nella Nièvre, la Riserva Naturale Regionale delle Mardelles di Prémery deve il suo nome a una cinquantina di stagni forestali e torbiere annidati nel cuore della foresta demaniale e comunale: una formazione geologica rara che conserva, nei suoi strati di torba, granuli di polline fossilizzati che permettono di ricostruire il clima e la vegetazione della regione risalendo a oltre 15.000 anni fa. Studiato dagli agenti dell'Office National des Forêts fin dagli anni '60, il sito è stato ufficialmente classificato come riserva solo nel 2015, per garantirne la tutela giuridica. Ospita specie protette come l'Osmunda regalis, la cicogna nera o il biancone, accogliendo al contempo il pubblico attraverso cinque sentieri didattici e passerelle in legno che attraversano le zone torbose senza danneggiarle.

    In questo sito, dove si intrecciano produzione di legname, accoglienza del pubblico e conservazione della biodiversità — l'ONF vi conduce anche operazioni di rinaturalizzazione e gestisce gli effetti delle siccità e degli attacchi di bostrico sugli abeti rossi —, l'affluenza era finora un'incognita. Da febbraio 2023, due rilevatori pedonali, dotati di protezioni antivandalismo modificate per facilitare la lettura manuale, sono installati nel cuore dei terreni comunali e demaniali. Un vincolo importante del territorio: la zona non è coperta dalla rete mobile. I dati vengono quindi recuperati tramite un modulo Wi-Fi che si connette, su richiesta, allo smartphone di un agente durante i suoi passaggi in loco: una modalità di rilevamento che incide sull'organizzazione.

    «Il dispositivo è installato in una zona non coperta dalla rete. Devo recarmi sul posto per effettuare il rilevamento, ma purtroppo ho molte altre mansioni.»

    Questo vincolo pesa tanto più in quanto la memoria interna dei dispositivi rimane limitata: se il rilevamento è troppo sporadico, una parte dei passaggi non è più recuperabile.

    Leggi anche

    Il contatore ha innanzitutto permesso di superare le stime approssimative in un sito la cui affluenza, scarsa e irregolare, non era mai stata misurata.

    «Abbiamo osservato l'affluenza e la sua evoluzione nel corso dell'anno. Questo ci fornisce informazioni su tale frequentazione. È sporadica e finora non eravamo in grado di quantificarla.»

    I risultati analizzati — e non i dati grezzi — vengono trasmessi al comitato di gestione della riserva, senza altri destinatari: «Nessun altro beneficiario», precisa il responsabile. Per l'ONF, tuttavia, il contatore non è uno strumento di gestione diretta: «I dati di conteggio non hanno lo scopo di apportare cambiamenti al modo in cui gestiamo il luogo». Servono piuttosto come indicatore di risultato per un programma di riqualificazione condotto in parallelo, che mira a identificare i principali siti di interesse dal punto di vista della biodiversità e dell'accoglienza del pubblico, per poi riattrezzarli — rifacimento dei sentieri, aggiunta di arredi — al fine di rendere il sito più attrattivo nel lungo periodo. La riserva rimane piccola e la sua affluenza scarsa, il che rende la gestione delicata e richiede un monitoraggio costante durante tutto l'anno: «Le misurazioni ci permettono di valutare l'efficacia delle azioni intraprese».

    icone signal

    Storie di clienti